Whisky & Whiskey, stili e categorie

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Provenienza e materie prime

Come vi ho detto nell’ articolo precedente (Whisky&Whiskey, un pò di storia) il Whiskey è un distillato antichissimo che nasce in Irlanda, affonda le sue radici in Scozia, espatria in America per poi diffondersi in tutto il mondo. Ovviamente al giorno d’ oggi ogni paese di produzione possiede i propri disciplinari che in linea di massima vanno a regolamentare materie prime, metodi di distillazione e maturazione, utilizzo o meno di caramello, invecchiamento minimo e tante altre sfaccettature.

Tuttavia, affrontando il discorso dei disciplinari in questo articolo rischierei solamente di annoiarvi e magari confondervi anche le idee. Per questa ragione ho deciso semplicemente di elencare quelle che sono le nozioni basi che riguardano i maggiori produttori insieme ad alcuni dettagli che vi possano aiutare a leggere un etichetta di questo stupendo prodotto.

In base alla loro provenienza il Whiskey e il Whiskey, non si differenziano solo nel nome, ma anche dalle materie prime utilizzate.

Pur sempre di origine cerealicola abbiamo delle piccole differenze.

  • Scotch Whisky Il Whisky scozzese è generalmente ottenuto da orzo maltato ed il suo carattere distintivo viene dato grazie alla torba. La torba è un deposito composto da resti vegetali ricolmi d’ acqua che a causa dell’ ambiente freddo e al terreno acido non riescono a decomporsi. Questa torba viene immessa nei forni nella fase di essiccazione dell’ orzo e dona al prodotto la sua classica nota ‘affumicata’. Ovviamente ogni distilleria possiede la propria torba che è composta da materiali vegetali differenti e rappresenta spesso la firma del brand.
  • Irish Whiskey Il Whiskey prodotto in Irlanda è ottenuto da un mix di orzo maltato ed orzo non maltato. I forni di essiccamento sono alimentati esclusivamente a carbone evitando il contatto fumo-materia prima in maniera tale da ottenere un prodotto dal sapore più morbido e delicato rispetto al cugino scozzese.
  • Bourbon Whiskey Questa tipologia di Whisky Americano è prodotta per la maggior parte nell’ area Nord del continente. Per essere definito tale nella miscela di grani dai quali viene prodotto deve contenere per almeno il 51% di mais, per la restante percentuale viene di solito utilizzata segale, grano o orzo maltato. Ad onor del vero, la maggior parte dei produttori utilizza spesso l’ 80% di mais
  • Tennesse Whisky Prodotto nell’ omonimo stato. Ha in linea di massima uno stile simile al bourbon e vede la sua peculiarità nell’ utilizzo del Lincoln County Process, ovvero la filtrazione attraverso carboni d’ acero che rendono il prodotto meno ruvido e più pulito.
  • Rye Whiskey Altro tipo di Whisky Americano che viene prodotto maggiormente nell’ area sud del continente. Tra i grani utilizzati per la fermentazione deve contenere almeno il 51% di segale.
  • Canadian Whisky La materia prima principale utilizzata per produrre il Whisky Canadese è essenzialmente la segale che viene miscelata con frumento, mais ed orzo.
  • Japanese Whisky I whisky Giapponesi seguono grosso modo quello che è il disciplinare scozzese. Sono così prodotti per la maggior parte a partire da orzo maltato anche se non mancano altre versioni come il grain whisky o distillati che prevedono una fermentazione di orzi maltati e non maltati.

Nonostante le nozioni che vi ho elencato, a causa delle numerose terminologie utilizzate in materia a volte può essere difficile capire in pieno quelllo che è riportato nell’ etichetta di una bottiglia di whisky indistintamente dalla sua provenienza. Proprio per questa ragione nel prossimo articolo andremo ad affrontare tutti questi termini che contraddistinguono questo distillato.

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