Rum, un pò di storia

Drink Better

Il distillato Caraibico

Per definizione il Rum è un distillato prodotto a partire dalla fermentazione del succo ricavato dalla spremitura della canna da zucchero,  o dai residui della lavorazione per la produzione dello zucchero, noti come melassa.

Il nome

Per alcuni le origini del nome sarebbero da ricercare nella parola ‘rumbullion’, utilizzata per indicare il trambusto che seguiva l’ azione di arrembaggio delle navi da parte dei pirati.

Per altri sarebbe semplicemente l’ abbreviazione della parola latina Saccharum.

Dove nasce?

Sebbene il Rum sia un distillato tipico della zona caraibica, la canna da zucchero, contrariamente a quanto si possa pensare, non è originaria dei Caraibi bensì della Nuova Guinea ed era già coltivata in tempi antichissimi nei territori di India, Indonesia e Filippine.

Perciò per arrivare al Rum che tutti oggi conosciamo dobbiamo attendere almeno il 1494, data del secondo viaggio di Cristoforo Colombo. Infatti, proprio grazie ad un’intuizione del navigatore che riteneva le aree caraibiche un habitat ideale per la coltivazione della canna da zucchero, tali piante vennero trapiantate in loco ed in pochissimo tempo, con la rapida colonizzazione dei territori, si espansero in tutta la zona e vennero utilizzate sia per la produzione dello zucchero che per la distillazione. 

Come si produce?

La canna da zucchero, cresciuta per circa un anno, un anno e mezzo, viene tagliata e portata in degli appositi magazzini dove, con l’ ausilio di macchinari, viene schiacciata per favorire la fuoriuscita del succo. 

Agrichole o Industrielle?

A questo punto abbiamo due diverse strade da intraprendere.

La prima porterà alla produzione di quello che oggi è conosciuto come Rhum Agrichole. Il succo ottenuto dalla spremitura viene fatto fermentare per poi essere distillato ed eventualmente invecchiato prima di essere imbottigliato.

Altro concetto e altro tipo di lavorazione spetta invece al Rum industrielle. Il succo ottenuto viene utilizzato per la produzione dello zucchero. È perciò centrifugato e lasciato riposare per cristallizzarsi. Una volta terminato tale processo i cristalli prodotti vengono raccolti e la parte liquida restante chiamata melassa, essendo ancora ricca di zuccheri, viene fatta fermentare per avviare così il processo che porterà alla produzione del distillato.

Rhum, Ron e Rum

In base alle forti presenze coloniali che hanno influito sulla produzione del distillato di canna da zucchero, si è soliti suddividere il rum in tre stili principali: 

  • Stile Francese, Rhum La maggior parte della produzione di questo distillato è ottenuto con tutto il succo della canna da zucchero. In genere distillato in discontinuo con gli stessi alambicchi utilizzati in patria per la produzione di Cognac. 
  • Stile Spagnolo, Ron In linea generale prodotto distillando in colonna la melassa della canna da zucchero. Usualmente invecchiato secondo il metodo solera,  sistema che ha fatto la fortuna del Brandy prodotto in patria.
  • Stile Inglese, Rum Solitamente ottenuto da melassa e distillato secondo il processo Coffey Still ottenendo un risultato morbido e delicato ma dal sapore deciso.

Ovviamente questi metodi sopra elencati, utili per raggruppare la produzione,  non valgono come regola generale. Non è infatti impossibile trovare un  Rhum Francese prodotto a partire da melassa così come non è detto che un Ron Spagnolo non possa essere frutto di una lavorazione agrichole.

Può inoltre capitare, e ad onor del vero è molto frequente, che i diversi prodotti vengano miscelati prima dell’imbottigliamento. Può così succedere che per ragioni di gusto, commerciali o semplicemente per scelte produttive alcuni Rum in commercio siano composti (blend) da diverse tipologie appartenenti a diverse distillazioni.

Le ragioni del successo

Seppur la paternità del distillato è ancora contesa da francesi, spagnoli ed inglesi, cosa certa è che almeno inizialmente il distillato prodotto nelle zone caraibiche ebbe un enorme successo soprattutto in loco, diventando nello scenario comune la bevanda simbolo dei pirati.

Solo successivamente, grazie al perfezionamento della produzione, iniziarono le prime esportazioni. Per il boom del successo dovremmo attendere i primi del ‘900 quando, grazie al periodo del proibizionismo americano (1919-1933), si incrementarono le richieste a causa della scarsa reperibilità di bourbon e rye whiskey. Richiesta che portò anche alla produzione clandestina del prodotto con risultati piuttosto scadenti. Perciò, i prodotti ottenuti venivano spesso miscelati negli speakeasy proprio per mascherarne le dubbie qualità.

Altro momento importante per l’ ascesa del Rum fu quello dei Tiki Cocktail dove appunto il distillato di canna da zucchero la fece da padrone fino ad arrivare ai giorni nostri. Grazie a innumerevoli invenzioni e nuove strategie di marketing, oggi abbiamo la possibilità di trovare sul mercato prodotti eccellenti, buoni da miscelare e ottimi da degustare lisci.

 
Drink Better

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *